Come nasce una canna da mosca

Canna Aleka Magliocco 7,6

Quando si acquista una canna difficilmente ci si chiede quale sia stato il lavoro che ha portato al raggiungimento del prodotto finito. Progettare e produrre una canna da mosca è un lavoro altamente qualificato dove l’esperienza è estremamente importante. Ma andiamo a vedere nel dettaglio tutti i passi che portano alla creazione di una canna. Nel laboratorio si alternano macchinari semplici e sofisticati, ognuno con dei compiti ben precisi, ovvero dalla produzione, all’assemblaggio, dal taglio, alle rettifiche. Avendo già messo su carta il progetto che definisce le varie misure e sezioni che la canna da costruire deve avere, si passa alla scelta del carbonio da utilizzare.

  • La prima fase è quella di stendere su di un piano il tessuto di carbonio per poi passare al taglio dello stesso seguendo attentamente le indicazioni del progetto
  • Taglio carbonio
    Taglio carbonio
  • dopo aver tagliato perfettamente il tessuto si passa alla delicata e fondamentale fase dell’avvolgimento di questo intorno al mandrino
  • Avvolgimento del carbonio sul mandrino
    Avvolgimento del carbonio sul mandrino
  • il mandrino è per così dire, l’anima interna della canna, cioè il profilo conico fatto di una particolare lega metallica che deve reagire a elevate temperature,
  • La fase importante è quella di trattare con cura con del liquido distaccante il mandrino altrimenti il tessuto di carbonio si cementerebbe sul mandrino con risultati immaginabili. L’avvolgimento del tessuto di carbonio intorno al mandrino, deve essere eseguito su di un piano riscaldato aiutandosi con un semplice ferro da stiro per far si che l’assemblaggio avvenga nel modo migliore, specialmente nei mesi freddi.”
  • Dopo aver avvolto il tessuto sul mandrino si passa alla pressa basculante che asseconda il profilo del mandrino contemporaneamente alla fase di pressione
  • Pressa basculante
    Pressa basculante
  • La nastratura è eseguita con un nastro speciale, un film termorestingente che alle alte temperature si restringe fortemente
  • La nastratura
    La nastratura
  • La dilatazione del mandrino e la pressione della nastratura comprimeranno fortemente il carbonio.
  • Una volta nastrata la canna viene messa in forno. Qui torna il discorso del mandrino e del materiale con cui è costruito. In effetti il calore lo dilata leggermente generando quindi una pressione interna sul tessuto di carbonio, mentre all’esterno la nastratura farà esattamente il contrario, cioè si stringerà intorno al tessuto. E’ chiaro quindi che il carbonio si troverà come se stesse in una vera e propria pressa ad alte temperature.
  • Grezzo messo in forno
    Grezzo messo in forno
  • Ultimata la cottura viene Eliminato il nastro svolgendolo semplicemente a mano. Una volta effettuata questa operazione, con l’aiuto di un estrattore, si toglie il mandrino.
  • Un potente estrattore toglierà il mandrino dall’interno del nostro grezzo.
  • e tolto il mandrino con l’aiuto di un estrattore si passa alla parte di finitura vera e propria.
  • Dopo l’estrazione del mandrino avviene il processo più importante e delicato di tutti cioè la rettifica
  • Rettifica del grezzo
    Rettifica del grezzo
  • Con questa macchina che rettifica il grezzo si asportano non solo le parti ruvide dovute alla nastratura, ma importantissimo, si eliminano le parti di prodotto necessarie. Qui entra in ballo la mano esperta del tecnico il quale sa come deve reagire il grezzo ad una sua semplice sollecitazione.
  • Dopo una serie interminabile di prove, rettifiche e relativi tagli, i grezzi vengono carteggiati e sono pronti per il montaggio degli anelli e degli accessori.
  • Mani esperte faranno si che le legature, oltre a bloccare gli anelli, diventino delle rifiniture alle quali i pescatori danno molta importanza.
  • Controllo del grezzo tramite oscillazioni
    Controllo del grezzo tramite oscillazioni
  • L’ultima operazione è quella che si definisce tamponatura. Con una macchina speciale alla canna viene impresso il nome che la distinguerà nel panorama delle attrezzature per la pesca a mosca.
  • Verniciatura e sedigrafia
    Verniciatura e sedigrafia
  • A questo punto il grezzo, al livello tecnico, è fatto. Ora bisogna passare al controllo delle varie sezioni per il superamento dello standard qualitativo necessario
  • I grezzi che passano il controllo vengono mandati al reparto verniciatura e tampografia per le scritte che verranno apposte sulla canna.
  • Una volta fuori polvere i grezzi debbono essere montati con gli accessori cioè il manico, il calciolo e gli anelli.

Quasi tutti quelli che provano una canna credono che questa sia il risultato di una sorta di catena di montaggio come si fa per esempio per un’automobile. Tutte le Panda sono uguali, montano gli stessi pezzi ed hanno le stesse prestazioni. Anche per le canne in generale è così, ma hanno ognuna un qualcosa di impercettibilmente diverso. In altre parole una serie di canne, ad esempio una 7’,6’’ per coda 4 in tre pezzi, come dicevo non viene prodotta in catena di montaggio ma deve assolutamente seguire, ognuna, tutti i processi che ti ho elencato. Finché si parla del taglio o dell’avvolgimento o piuttosto che della cottura, fasi che potrebbero essere considerate abbastanza ripetitive va bene, ma pensa alla rettifica. Questa è una fase che come hai potuto vedere è legata alla sensibilità del tecnico e che quindi, al di là dei margini tecnico/qualitativi entro i quali ogni canna della stessa serie deve assolutamente rientrare, genera dei grezzi estremamente vicini tra loro come prerogative tecniche, ma con “un’anima” propria. Non credo di sbagliare nell’affermare che il 90% dei pam non sappia come nasce una canna da mosca. Certo per i più forse non è importante sapere come questo avvenga, ma credo che saperlo gli dia più valore. Essere consapevoli che ciò che si ha in mano e che si monta con cura sul fiume e che si asciuga dopo la pesca, che si ripone nel tubo e che a casa viene conservata in posti sicuri, sia il frutto di qualcosa che un giorno è nata dalla mente di qualcuno e che questo qualcuno l’ha poi creata, credo che possa rendere di più l’idea di ciò che si ha tra le mani. Chiunque abbia la possibilità di assistere alla produzione di una canna da mosca, darà più considerazione al grezzo rispetto alle legature o al colore del filo o al tipo di legno utilizzato per il calciolo, poiché si renderà conto di quanto sia importante l’esperienza necessaria per poterle costruire.